Archive for the ‘attualità’ Category

Bansky: il graffitaro impertinente

January 28, 2011 - 9:27 am No Comments

«Alcune persone diventano dei poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore da vedere» (Bansky)

Ieri, alla lezione di illustrazione, la professoressa ci ha parlato di CREATIVITA’.  Come esempio, ci ha mostrato una carrellata di lavori di un uomo folle, geniale. Si firma con il nome Bansky ed è uno dei maggiori esponenti della street art mondiale.

Colomba della pace...sotto tiro

Le sue opere sono in genere a sfondo satirico e spesso contengono un messaggio contro la guerra, anti-capitalistico, anti-istituzionale. I suoi stencil hanno cominciato ad apparire a Bristol, poi a Londra, e a seguire nelle maggiori capitali europee, non solo sui muri delle strade, ma anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona ed il muro che costruito da Israele in Palestina.

Un graffito dal contenuto politico

Graffiti sul muro costruito da Israele

Bansky, come accennavo nel titolo, ha un GRANDE SENSO DELL’UMORISMO e si DIVERTE A PRENDERE IN GIRO LA GENTE.  In particolare sono innumerevoli gli “scherzetti” che ha combinato nei musei. Di nascosto, il nostro GRAFFITARO IMPERTINENTE infatti ama collocare una sua opera che somiglia alle altre esposte, ma in più contiene degli elementi assurdi. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell’intrusione!!!  Ecco alcuni esempi:

Finti graffiti esposti al British Museum di Londra

Pausa sigaretta...

Nonostante la recente fama mondiale, e le notevoli quotazioni delle sue opere, Banksy continua a mantenere l’anonimato e a preferire la sua arte in mezzo alla gente comune. Che dire: tanto di cappello!!!!

Un giorno della memoria più intenso grazie a Marco Paolini

January 27, 2011 - 5:10 pm No Comments

Marco Paolini, moderno cantastorie e punta di diamante del teatro civile italiano, anche in questa occasione ha dato il meglio di sé per aggiungere un tassello fondamentale alla memoria dello sterminio nazista.

Ausmerzen di Marco Paolini

DA QUALCHE PARTE BISOGNA PURE INIZIARE… Nel suo monologo, intitolato AUSMERZEN, Paolini rimarca che i campi di sterminio non sono stati affatto l’inizio dell’orrore. Alla radice di tutto ci sono state delle idee, ci sono stati dei movimenti di pensiero che hanno accomunato Europa ed America negli anni venti e trenta del secolo scorso, c’è stato un piccolo gruppo di persone convinte delle loro azioni, ed infine l’approvazione del mondo politico ed accademico.

Naturalmente, ci sono state anche delle povere cavie su cui sperimentare dapprima la sterilizzazione di massa e, in un secondo momento, ossia durante la guerra, le più efficienti modalità di deportazione e vari tipi di pulite uccisioni: per iniezione letale, per overdose di famaci, per fame.

Queste povere cavie erano la fascia più debole della popolazione, ossia i matti, gli storpi, i malati incurabili: insomma, le persone con un una vita INDEGNA DI ESSERE VISSUTA. Subirono gli “esperimenti” in vari grandi edifici isolati sparsi per la Germania, dotati di forni crematori e camere a gas, dal 1933 al 1945. Per dodici lunghi anni i più deboli furono sistematicamente uccisi per pulire la razza e RISPARMIARE DENARO da destinare alla guerra.

Eh si… I grandi luminari della Belle Epoque avevano appena accolto il concetto di selezione naturale. Le “razze inferiori” come i boscimani e gli indios tristemente esposti allo “zoo per bipedi” sotto la Tour Eiffel erano indietro rispetto a noi nella scala dell’evoluzione naturale. Noi eravamo fortunati: eravamo indubbiamente superiori e quindi più degni di vivere. Ma, si sa, la razza andava PERFEZIONATA, PULITA.

Belle Epoque

Il cugino di Darwin, Galton, fondò l’eugenetica auspicando di far accoppiare le belle donne con gli uomini più intelligenti per migliorare la razza umana. In America, molto prima che in Europa, già dagli anni venti  si iniziò a negare la cittadinanza ai membri di “razze inferiori” e a propugnare la sterilizzazione delle persone affette da patologie ereditarie.

Un libricino in particolare fu importante: “Il permesso di annientare vite indegne di essere vissute”. Sono solo idee che unirono i due lati dell’Oceano, l’America e l’Europa negli anni venti e trenta: periodo in cui moltissime persone furono scientificamente e inesorabilmente sterilizzate.

Sterilizzazioni di massa negli anni Trenta

Guardatevi lo spettacolo teatrale, facilmente reperibile su Youtube: non solo per ricordare lo sterminio degli ebrei, ma anche per riflettere sulla POTENZA DELLE IDEE PERICOLOSE, CAPACI DI FAR APPARIRE A PERSONE “PERBENE” ACCETTABILE E NECESSARIO UN CRIMINE ORRENDO.

Ed oggi, siamo sicuri di essere innocui da idee che annientano le coscienze? Siamo sicuri di non trattare gli esseri più deboli con la stessa fredda implacabilità dei medici della Belle Epoque?

Il corpo delle donne non è mai stato così banalizzato…

January 22, 2011 - 5:41 pm 2 Comments

Se su Youtube cercate il video-chock “Il corpo delle donne” vi troverete davanti ad un documentario di 25 minuti intenso e molto, molto critico. L’aria che tira nel nostro Paese non è certo delle migliori: disoccupazione, crisi economica, scandali. In tutto ciò, in televisione l’ordine del giorno sembra che sia distrarre il più possibile la gente, specialmente le generazioni più giovani, dai problemi reali della società. Si propongono facce giovani oppure vecchie ma rifatte.

Soprattutto fra le donne dello spettacolo: devono infatti apparire sempre carine, truccate, con le rughe ben nascoste. Molte giovani ragazze si fanno addirittura umiliare pubblicamente pur di lavorare in Tv (vedi ad esempio, nel video, la parte di Mammuccari) e c’è da chiedersi se quel sorriso che sta appiccicato sul loro viso quando vengono sminuite sia vero o se, sotto sotto, si sentano ferite o tristi.

Come noi donne siamo arrivate a tutto questo, come lo abbiamo permesso, non lo so: la cosa certa è che dovremmo uscirne il prima possibile per trovare un’identità forte e positiva, per non dipendere più da mode e da cliché e tornare ad essere finalmente semplicemente, sinceramente e orgogliosamente persone e non merce.

Ecco qui alcune immagini di donne che risplendono  per la loro personalità e positività, molto al di là dei canoni di bellezza odierni. Se guardate nei loro occhi vedrete profondità, passione, simpatia, dolore: vedrete la loro storia e non sguardi vuoti, persi, banali.

Rigoberta Menchù

Whoopi Goldberg

Vandana Shiva

Luciana Littizzetto

Jane Goodall

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