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Un giorno della memoria più intenso grazie a Marco Paolini

January 27, 2011 - 5:10 pm No Comments

Marco Paolini, moderno cantastorie e punta di diamante del teatro civile italiano, anche in questa occasione ha dato il meglio di sé per aggiungere un tassello fondamentale alla memoria dello sterminio nazista.

Ausmerzen di Marco Paolini

DA QUALCHE PARTE BISOGNA PURE INIZIARE… Nel suo monologo, intitolato AUSMERZEN, Paolini rimarca che i campi di sterminio non sono stati affatto l’inizio dell’orrore. Alla radice di tutto ci sono state delle idee, ci sono stati dei movimenti di pensiero che hanno accomunato Europa ed America negli anni venti e trenta del secolo scorso, c’è stato un piccolo gruppo di persone convinte delle loro azioni, ed infine l’approvazione del mondo politico ed accademico.

Naturalmente, ci sono state anche delle povere cavie su cui sperimentare dapprima la sterilizzazione di massa e, in un secondo momento, ossia durante la guerra, le più efficienti modalità di deportazione e vari tipi di pulite uccisioni: per iniezione letale, per overdose di famaci, per fame.

Queste povere cavie erano la fascia più debole della popolazione, ossia i matti, gli storpi, i malati incurabili: insomma, le persone con un una vita INDEGNA DI ESSERE VISSUTA. Subirono gli “esperimenti” in vari grandi edifici isolati sparsi per la Germania, dotati di forni crematori e camere a gas, dal 1933 al 1945. Per dodici lunghi anni i più deboli furono sistematicamente uccisi per pulire la razza e RISPARMIARE DENARO da destinare alla guerra.

Eh si… I grandi luminari della Belle Epoque avevano appena accolto il concetto di selezione naturale. Le “razze inferiori” come i boscimani e gli indios tristemente esposti allo “zoo per bipedi” sotto la Tour Eiffel erano indietro rispetto a noi nella scala dell’evoluzione naturale. Noi eravamo fortunati: eravamo indubbiamente superiori e quindi più degni di vivere. Ma, si sa, la razza andava PERFEZIONATA, PULITA.

Belle Epoque

Il cugino di Darwin, Galton, fondò l’eugenetica auspicando di far accoppiare le belle donne con gli uomini più intelligenti per migliorare la razza umana. In America, molto prima che in Europa, già dagli anni venti  si iniziò a negare la cittadinanza ai membri di “razze inferiori” e a propugnare la sterilizzazione delle persone affette da patologie ereditarie.

Un libricino in particolare fu importante: “Il permesso di annientare vite indegne di essere vissute”. Sono solo idee che unirono i due lati dell’Oceano, l’America e l’Europa negli anni venti e trenta: periodo in cui moltissime persone furono scientificamente e inesorabilmente sterilizzate.

Sterilizzazioni di massa negli anni Trenta

Guardatevi lo spettacolo teatrale, facilmente reperibile su Youtube: non solo per ricordare lo sterminio degli ebrei, ma anche per riflettere sulla POTENZA DELLE IDEE PERICOLOSE, CAPACI DI FAR APPARIRE A PERSONE “PERBENE” ACCETTABILE E NECESSARIO UN CRIMINE ORRENDO.

Ed oggi, siamo sicuri di essere innocui da idee che annientano le coscienze? Siamo sicuri di non trattare gli esseri più deboli con la stessa fredda implacabilità dei medici della Belle Epoque?

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